Omar Pedrini Malattia
Omar Pedrini Malattia

Omar Pedrini Malattia-Nato a Brescia, in Italia, da Roberto, un meccanico, e Daria, ha una sorella di nome Paola.

Crebbe in una famiglia con una forte tradizione musicale che si tramandava di generazione in generazione: uno dei suoi bisnonni materni suonava il liutaio, sua nonna materna suonava la chitarra e sua madre, vicina al movimento hippy, era la l’unico che portava i bambini ai concerti di cantanti famosi come Roberto Vecchioni, Pierangelo Bertoli, Francesco De Gregori e Francesco

Viene indirizzato agli studi classici dal padre, che in precedenza li aveva studiati lui stesso: dopo aver lasciato le scuole medie, Omar si iscrive al liceo classico “Arnaldo da Brescia”, diplomandosi nel 1987 dopo un anno di ritardo a causa di una bocciatura avvenuta nel la quarta elementare.

Gli anni trascorsi al liceo classico si rivelano cruciali per Pedrini, che, dopo il completamento della sua bocciatura, si ritrova in compagnia di Carlo Alberto Pellegrini[4] e conosce Diego Galeri ed Enrico Ghedi, entrambi i quali andranno avanti diventare membri di Timoria.

L’anno successivo torna a Milano per studiare presso la Facoltà di Scienze e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, ma abbandona gli studi per intraprendere la carriera musicale a tempo pieno.

Nel 1985 ha formato la band Sigma Six, che in seguito ha cambiato nome in Precious Time l’anno successivo.

Nel 1986 la formazione vince il Deskomusic, concorso musicale per gruppi formati da studenti dei licei bresciani, e il Rock Targato Italia, concorso nazionale per band emergenti: queste vittorie valgono al gruppo un contratto con l’etichetta PolyGram, che nell’ottobre 1988 pubblica l’EP Macchine e dollari.

Colors that erupt è il primo album pubblicato dai Timoria, ed è uscito nel 1990. Il titolo dell’album è un omaggio ai grandi artisti del passato, come Vincent Van Gogh, che hanno elevato l’estremo legame tra i vari espressioni artistiche.

[8] Nel corso dei diciotto anni precedenti, il gruppo ha pubblicato altri sei album, tra cui i concept album Viaggio senza vento ed Eta Beta.

Dal 5 al 7 luglio 1998, l’artista ha assunto il ruolo di direttore artistico di Brescia Music Art, manifestazione incentrata su musica, pittura, scrittura, poesia e videoinstallazioni che ha portato nel capoluogo lombardo artisti come 883, Jovanotti, CSI, Alberto Fortis, Mark Kostabi, Enrico Ruggeri, and Marco Lodola; con quest’ultimo artista, Pedrini entra in una collaborazione artistica per la creazione del Brescia Music Art

Omar Pedrini Malattia
Omar Pedrini Malattia

Nel 2001 esce il concept album del gruppo El Topo Grand Hotel, e l’anno successivo si esibiscono al Festival di Sanremo con il brano Casa mia, incluso nell’album Un Aldo qualunque sul treno magico, colonna sonora del film Un Aldo qualunque, diretto da Dario Migliardi e in cui Pedrini riprende il ruolo di Don Luigi, scatenato prete rock. Timoria live: Generation senza vento, l’ultimo album live del gruppo, esce nel 2003, chiudendo l’attività live del gruppo.

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